Ville e giardini del Lago di Como

Cartina del Lago

L’inizio di questo viaggio è d’obbligo con
I promessi Sposi di Alessandro Manzoni e la celeberrima descrizione del Lario:

"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, ed un’ampia costiera dall’altra parte… Per un buon pezzo, la costa sale con un pendio lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte ed ispianate, secondo l’ossatura de’ due monti e il lavoro dell’acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de’ torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna…